Thomas Devey Jermyn Farmer, The Great Poets of Italy
L’ambizioso progetto di storia letteraria che, nell’introduzione a questo volume, T. D. J. Farmer abbozza si riduce, in fin dei conti, ad una rapida panoramica di un canone di sette poeti italiani. Farmer individua quelli che ritiene i sette maggiori poeti italiani e per ognuno offre un profilo biografico e letterario essenziale. Come spiega l’autore nell’introduzione, un compendio di poesia italiana non può esimersi dal cominciare con Dante. La selezione degli altri sei poeti è invece il risultato di una scrematura sofferta e spiegata in dettaglio: resta fuori ad esempio Boccaccio, che però viene nominato più e più volte. Nel trattare i sette poeti, Farmer sottolinea spesso i debiti e le influenze che, nel corso dei secoli, la letteratura inglese ha accumulato nei confronti di quella italiana.
L’opera di Farmer non è solo accademica, ma anche creativa. Ogni profilo biografico-letterario è accompagnato da una serie di stanze o strofe dedicate al poeta in questione e composte dallo stesso Farmer. I metri sempre diversi non impediscono un risultato a tratti didascalico e di non grande ispirazione. A concludere il volume, Farmer inserisce una condensazione in versi della Divina Commedia, sempre di suo pugno. Nelle 24 strofe di quest’opera, egli ripercorre rapidamente gli snodi essenziali del racconto della Commedia, seguendo Dante dalla foresta oscura fino alla visione di Dio.

Nato ad Hamilton, Ontario, T. D. J. Farmer fu avvocato e poeta. Si trovano tracce della sua attività anche come uomo d’affari, ad esempio nell’acquisto di un lotto sulla Main Street di Winnipeg (The Winnipeg Tribune, 1909), su cui fu costruito un palazzo – il Victory Building o Farmer Building – intorno al 1910 . The Great Poets of Italy non è la sola pubblicazione di Farmer. Per lo stesso editore William Briggs, Farmer pubblica anche Shrines Old and New: And Other Poems nel 1913.
Titolo completo: The Great Poets of Italy in Prose and Verse Including a condensation in Rhyme of Dante’s Divine Comedy and a Critical Introductory Review of Italian Poets ans Poetry from Mediaeval to Modern Times.
Autore: Thomas Devey Jermyn Farmer (1863-1934, autore)
Contenuto: profilo storico-letterario di Dante, Petrarca, Ariosto, Michelangelo, Tasso, Alfieri e Leopardi, ciascuno seguito da una dedica in versi composta da Farmer. Conclude il volume una “condensed presentation in rhyme of the Divine Comedy”, una presentazione condensata in rima della Divina Commedia di mano dello stesso Farmer.
Data di pubblicazione: 1916.
Luogo di pubblicazione: Toronto, Canada.
Editore: Briggs.
Lingue: inglese.
Descrizione materiale: 283 p., 8 illustrazioni, 3 carte di guardia iniziali e 3 finali. 193x129 mm. Rilegatura in tela. Sul dorso, iscrizione in oro di titolo e autore, “The Greats Poets of Italy” e “T. D. J. Farmer”, in un riquadro nella parte superiore, e dell’editore “Briggs” in un riquadro nella parte inferiore.
Collocazione: Université de Montréal, Centre de conservation Lionel-Groulx, 851.04 F234g.
Catalogo: https://umontreal.on.worldcat.org/oclc/869416444
Possessori noti: Université de Montréal.
Ex libris e timbri: Sul contropiatto anteriore: etichetta adesiva “Université de Montréal | Bibliothèque” timbrata in rosso “Depot SHS” e in blu “Centre de conservation”; nell’angolo superiore sinistro, timbro rosso “L” seguito da “850.4 F229” scritto a penna. Nel margine superiore sinistro del recto della prima guardia anteriore, timbro “R” in nero. Sul dorso, due etichette adesive rotonde quasi sovrapposte “SHS” e “BLSH” segnalano il passaggio dalla Bibliothèque des sciences humaines et sociales a quella di Lettre et sciences humaines dell’Université de Montréal. Sul recto della terza guardia anteriore, forse lo stesso Farmer scrive a inchiostro “here the complement of T.D.J. Farmer”. Sul frontespizio, timbro a secco “Université de Montréal. Bibliothèque”. Nel margine inferiore della pagina di epigrafe, timbro blu del numero di accesso “17180”. Nel margine superiore sinistro dell’ultima guardia, “A334445” scritto a mano in inchiostro rosso. Sul taglio inferiore, timbro rosso “Université de Montréal”.

Storia dell’esemplare: Le informazioni a disposizione a proposito dei codici di accesso non sono sufficienti per seguire i movimenti della copia. Tuttavia, dato che la creazione della BSHS, Bibliothèques des scienscies humaines et sociales, risale al 1968, mentre la trasformazione in BLSH, Bibliothèque des lettres et sciences humaines, al 1987, il volume di Farmer era già parte del patrimonio dell’Université de Montréal prima di quest’ultimo cambiamento istituzionale.
Bibliografia
The Winnipe Tribune. 1909. 27 gennaio, p. 1.
Autore e data scheda: Alessio Marziali Peretti, 20/07/2021.